Collezione: Chiara Vittorini
Chiara Vittorini è una ceramista romana che si descrive con semplicità: crea cose.
Ha lasciato la sicurezza di un posto fisso per lavorare l’argilla, una scelta di cui non si pente quasi mai. La sua pratica è radicata nella materia, nel tempo che richiede e nella disciplina che impone. Ogni oggetto diventa un equilibrio tra tecnica e storia. Per Chiara, lavorare a mano è un modo di pensare.
Questa collezione non nasce da un prototipo, ma da un dialogo. La terracotta è emersa come la scelta più autentica: l’argilla con cui il suo studio lavora in modo naturale, senza forzature o compromessi di processo.
La terracotta porta con sé anche memoria. Per me richiama l’infanzia in California: i toni della terra scaldati dal sole, le prime tradizioni ceramiche modellate a mano — dai vasi indigeni Chumash alle forme semplici che sono venute dopo. Quando quel legame è emerso, qualcosa si è allineato. L’argilla italiana ha incontrato i riferimenti della West Coast. Toni naturali e forme intuitive sono entrati nel lavoro in modo diretto, senza passaggi intermedi.
Il risultato è una serie di tazze pensate per il caffè quotidiano: tattili, essenziali, fatte per essere usate. Nella loro semplicità custodiscono sia l’artigianato romano sia una memoria lontana — influenze diverse che si incontrano in un unico materiale.
(Foto di Martina Caroli)